“Still Alice”: il lento dissolversi della memoria e la tenacia dell’identità personale

Chi diventiamo quando i ricordi di ciò che siamo stati cominciano a venir meno? I saggi hanno l’obiettivo di spiegare una patologia nei suoi aspetti clinici. I romanzi, invece, ne raccontano il volto umano. Permettono al lettore di entrare, almeno per il tempo di una lettura, nell’esperienza di chi convive …

Abitare il lutto, custodire la memoria: una lettura clinica di “Cambiare l’acqua ai fiori”

Cosa resta della vita quando la morte sembra aver portato via tutto? È la domanda che attraversa ogni pagina di “Cambiare l’acqua ai fiori” di Valérie Perrin. In questo romanzo, l’autrice riesce a trasformare il cimitero di una cittadina della Borgogna in un luogo dove la morte continua a dialogare …

“La Fabbricante di Stelle”: quando la fantasia diventa terapia del dolore emotivo

Ci sono momenti in cui le parole della medicina devono fermarsi, e momenti in cui le parole della cronaca sembrano troppo fredde per raccontare la realtà. È in quel confine sottile, dove il dolore fa più paura, che la letteratura compie i suoi miracoli. La fabbricante di stelle di Mélissa …

Oltre il vetro della terapia intensiva: il valore della cura in “Cosa sognano i pesci rossi”

Esiste un silenzio, in terapia intensiva, che non è mai vero silenzio. È fatto di allarmi ritmici, passi rapidi, fruscii di camici, divise e respiratori meccanici che soffiano vita nei polmoni di chi non può più farlo da solo. Per chi vive l’ospedale ogni giorno, quel rumore è un sottofondo …